Il punto di partenza della caccia alla spreco è
l'identificazione di ciò che vale. Il consumo di risorse è giustificato
solo per produrre valore altrimenti è spreco (MUDA).
Bisogna
tentare di definire con precisione il valore in termini di prodotti
specifici con caratteristiche specifiche, offerte a prezzi specifici
attraverso un dialogo con clienti specifici.
In altre parole il
valore viene definito dal cliente ed assume significato solamente se
espresso in termini di un prodotto/servizio in grado di soddisfare le
sue esigenze ad un dato prezzo ed in un dato momento.
Il flusso di valore per un dato prodotto consiste nell'intera gamma di attività necessarie per trasformare le materie prime in prodotto finito. L'analisi del flusso di valore mette sempre in evidenza grandi quantità di spreco attraverso la classificazione delle attività in tre categorie:
I tre flussi principali sono:
Definito con precisione il valore (primo principio),
identificato il flusso di valore per un dato prodotto o famiglia di
prodotti ed averlo ricostruito eliminando le attività inutili attraverso
la mappatura dei flussi (secondo principio); bisogna fare sì che le
restanti attività creatrici di valore formino un flusso (terzo
principio).
Il pensiero snello rovescia il tradizionale modo di
ragionare attraverso "lotti", "funzioni" e "uffici". Infatti i compiti
possono quasi sempre essere eseguiti in modo più efficace se il prodotto
viene lavorato ininterrottamente dalla materia prima al prodotto
finito.
Il flusso continuo in produzione si raggiunge soprattutto
attraverso interventi radicali, che permettono di trasformare in breve
tempo le attività produttive necessarie per fabbricare un prodotto da un
sistema a lotti e code ad un flusso continuo.
Quando l'azienda (o più in generale l'organizzazione)
ha definito il valore (per il cliente), ha identificato il flusso di
valore, ha eliminato gli ostacoli e quindi gli sprechi per fare sì che
il flusso scorra senza interruzioni, allora è giunto il momento di
permettere ai clienti di tirare il processo (cioè il flusso di valore).
In definitiva i clienti "tirano il valore dall'impresa".
Cosa vuol
dire? Vuol dire acquisire la capacità di progettare, programmare e
realizzare solo quello che il cliente vuole nel momento in cui lo vuole.
Questo ultimo principio può sembrare presuntuoso e va quindi interpretato nel senso di miglioramento continuo (KAIZEN).
Infatti se si sono applicati correttamente i primi quattro principi si
creano sinergie impensabili che mettono in moto un processo continuo di
riduzione dei tempi, degli spazi, dei costi.
L'applicazione dei
principi lean deve essere sistematica e continua per giungere a continui
miglioramenti. In questo senso il quinto principio deve essere da
sprone per l'incessante applicazione dei principi lean e risultare ogni
volta quale un nuovo punto di partenza. Una volta finito si deve
ricominciare per fare emergere nuovi sprechi ed eliminarli.



